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Tassazione 26% sui dividendi percepiti – Finanziaria 2018

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Tassazione 26% sui dividendi percepiti. Novità dopo l’approvazione della Legge finanziaria 2018. La tassazione 26% dei dividendi percepiti anche a fronte di partecipazione qualificata saranno tassati al 26%.

Di fatto viene quindi abolito il doppio regime di tassazione per le partecipazioni qualificate e non. Ricordiamo che per partecipazione qualificata si intende una quota di almeno il 25% del capitale sociale oppure il 20% dei diritti di voto. Coin il precedente regime i dividendi percepiti erano tassati come descritto di seguito:

  • Non qualificata: imposta sostitutiva al 26%
  • Qualificata: concorre a formare la base imponibile del socio per il 58,14%

A partire dal 2018 anche il reddito delle qualificate verrà assoggettato ad imposta sostitutiva del 26%. Di fatto quindi, dal punto di vista della tassazione dei dividendi e dei capital gains, non c’è più differenza fra le due fattispecie di paretecipazione.

Le nuove disposizioni si applicano per quanto riguarda i dividendi a partire dal 1° gennaio 2018, mentre per le plusvalenze la modifica è rimandata al 01 gennaio 2019. Per la distribuzione dei dividendi di natura qualificata è stata predisposta una misura transitoria: per le distribuzioni deliberate tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2022 e aventi a oggetto utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2017 si continuerà ad applicare il vecchio regime (concorrenza alla base imponibile).

Per quanto concerne le partecipazioni in società estere, ovvimente cambia il regime per tutte le società white list. Rimane invece soggetto a tassazione piena il dividendo percepito da società black list o di cui all’art. 167 del TUIR.

In caso di distribuzione di dividendi avremmo quindi due tipologie di tassazione, 26% per partecipazioni Italiane o White List, e concorrenza 100% alla formazione della base imponibile per le black list e art. 167 (CFC).

Il cambiamento normativo allinea l’Italia agli altri Paesi Europei, ove la tassazione dei dividendi prevede generalmente una ritenuta a titolo di imposta da parte della società. Vedasi ad esempio l’Austria (27,5%), la Slovenia (25%) e tra i Paesi dell’Est la Romania (16%)

Per maggiori informazioni sull’argomento scrivi a mattia.galavotti@gmail.com

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